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Le recensioni di tutti i gruppi e i cantanti italiani e stranieri

FRANCESCO RENGA

Francesco Renga

Francesco è nato ad Udine il 12 Giugno del 1968.
Canterino da sempre, il ragazzo già a 15 anni fonda un gruppo pop, che chiama Modus Vivendi” con alcuni compagni di liceo.  Con loro l’anno dopo partecipa ad un festival per giovani cantanti emergenti nel bresciano. Sarà proprio a quel festival che il ragazzo incontra e stringe una forte amicizia con il gruppo”Precious Time”, che diventa con lui  “Timoria”.

In questa band il ragazzo si forma e cresce musicalmente per ben 13 anni. Prima del cambio di nome, con loro vince la seconda edizione del concorso in cui si sono conosciuti. Quando si dice il destino…Proprio con loro Francesco va a Sanremo, partecipando alla rassegna nella categoria giovani, e vincerà il premio della critica.  Seguono moltissimi concerti che verranno apprezzati da critica e fan in tutta Italia e, spesso anche in giro per l’Europa.

Purtroppo il 1998 vede la fine del connubio artistico con il gruppo, a causa di una lite con Omar Pedrini che spinge il cantante a lasciare i Timoria.
Ma la corsa di Francesco non si arresta e nel 2000 pubblica il primo lavoro da solista. Si chiama”Francesco Renga”, semplicemente, a sancire la nuova strada con semplicità ed essenzialità. Tuttavia l’album pare non lasciare ancora intravedere tutto ciò di cui è capace l’artista friulano. Anche se già  Affogo Baby, Splendido e Ancora di Lei ben delineano in qualche modo il profilo maturo del cantante.

E’ il 2001 l’anno che sancisce la fama di Renga. Francesco partecipa a Sanremo Giovani con Raccontami, che vince il Premio della Critica. E nel 2002 ritorna sul palco fiorito a cantare Tracce di Te, ormai degnissimo di gareggiare nella categoria Big. Il brano sarà l’asse portante del bellissimo album “Tracce” . Altri brani rimasti in memoria sono Splendido,tra le canzoni che meglio mette in risalto le abilità canore dell’artista ed una bellissima versione di Impressioni di Settembre della Premiata Forneria Marconi. Assolutamente da brividi.

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GIORGIA

Giorgia

Giorgia deve il suo nome a  “Georgia On My Mind” di Ray Charles.  Il padre, cantante in una band, le ha aperto sin da piccola le porte delle calde voci nere.  Di Aretha Franklin, Whitney Houston e Billie Holiday le sonorità che riempivano la sua casa di Roma, fino a che, scoperta a cantare dai genitori, fu mandata a studiare con Luigi Rumbo, un bravissimo tenore.  Le sue prime apparizioni la vedono in veste di corista per la band del padre, ma poco più tardi con alcuni componendi della band Giorgia cominciava ad imporsi nei club di Roma.

La canzone “E poi”, farà salire Giorgia sul palco dell’Ariston, e la farà piazzare settima nella sezione giovani, da allora, pian piano la ragazza si è fatta strada a suon di sorrisi, e grazie alla splendida voce di cui non si erano molto accorti forse a Sanremo. Ma un altro grande della tradizione musicale italiana se ne era accorto, Luciano Pavarotti la volle al suo fianco durante il Pavarotti International del 1994. La carriera di Giorgia spicca il volo.

Nel 1995 torna a Sanremo con “Come Saprei”,un brano scritto con Eros Ramazzotti, con il quale sbaraglia campioni e super favoriti, ed ottiene il favore unanime della critica. In Aprile dello stesso anno esce “Come Thelma & Louise” ed il 1 Maggio Giorgia canta uno splendido Ave Maria davanti al Papa ed a milioni di fedeli in Vaticano. Il 230 Maggio Elthon John le chiede di partecipare al suo tour italiano come ospite d’onore affermando di non aver mai sentito una voce più bella.

Nel 1996, torna per l’ultima volta a San Remo con la canzone “Strano Il Mio Destino” di cui è anche autrice, e con cui arriva 3°. A questa soddisfazione fa seguito un breve periodo di buio, che torna ad illuminarsi quando a Maggio del 1996 Giorgia incontra fortuitamente Pino Daniele.  Il cantautore napoletano incita Giorgia a scrivere i propri testi, le fa ascoltare brani curiosi e sui generis da cui lasciarsi ispirare e finisce anche per produrle un album, “Mangio troppa cioccolata” . Una sonorità tutta nuova, completamente reinventata, assieme al look che vede la ragazza presentarsi al tour conseguente addirittura rapata a zero.

Diventa ambasciatrice UNICEF, impegnandosi a favore dei bambini. Ma il vero trionfo è l’ultimo album della cantante romana, “Girasole”,  uscito nel 1999, che contiene brani come  “Il Cielo In Una Stanza” campo di battaglia addirittura di Mina, che fa da colonna sonora al film omonimo dei fratelli Vanzina; Leggi tutto…

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GLI ENIGMA

Gli Enigma

Gli Enigma non sono una band, come spesso si è portati a pensare, ma in realtà questo è il nome di progetto musicale inaugurato da Michael Cretu, al quale si affianca l’eccellente voce di Sandra, sua moglie.

Cretu nasce a Bucarest, in Romania, il 18 Maggio 1957. Consegue il diploma al Conservatorio di Francoforte, in Germania. Trova lavoro in diversi studi di registrazione e già nel 1979 pubblica il suo primo album “Moon, Light & Flowers”, che è suo in tutti i sensi,  Cretu ne è infatti produttore, arrangiatore, tastierista, cantante, tecnico del suono ed anche autore di musiche e testi. Dopo alcune collaborazioni con vari artisti, nel 1985 esce il suo secondo album, “Die Chinesische Mauer” (uscito in un secondo momento con un altro titolo,  “The Invisible Man”). Il singolo Samurai  scala le migliori  classifiche d’Europa. Ed altrettanto fa il primo singolo di Sandra, Maria Magdalena.

Nel 1990 nasce Enigma, un progetto nel quale Cretu si pone come obbiettivo uno stile musicale rivoluzionario che mescola in sé musica moderna e i canti gregoriani ed etnici. Prima creatura di questo progetto è  Sadeness, lanciato dapprima in radio e nelle discoteche e in seguito nei negozi di dischi. Questo singolo scala le vette di oltre 20 Paesi, con milioni di copie vendute e decine di dischi di platino.

Un altro successo mondiale è stato l’album “MCMXC a.D.” , uscito in due versioni,  che tra l’altro è entrato nella storia della New Age, e che si piazza per ben 2 anni tra i 200 album più venduti negli Stati Uniti. Il disco si basa principalmente sul contrasto tra sacro e profano, trasmettendo sonorità volutamente cupe, spirituali, con elementi di musica sacra, il canto gregoriano, e classica che si mescolano con i ritmi della musica ambient, house e world.

Nel 1993 è la volta di “The Cross Of Changes”, seconda creatura del progetto Enigma, e del singolo Return To Innocence, che è diventato un tormentone per molto tempo anche da noi. Uno di quelli di cui magari dimentichiamo il nome, l’autore ed anche il resto, ma che portiamo dentro di noi senza capire il motivo. Leggi tutto…

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I COLDPLAY

Coldplay

I Coldplay nascono tra i banchi di scuola. Chris Martin e Jon Buckland, giovanissimi, si incontrano tra una lezione e l’altra del University College di Londra. Ai due musicisti, più tardi, si uniscono Guy Berryman e Will Champion. Nasce così una delle band più acclamate dell’ultimo decennio.

I Coldplay pubblicano il loro primo EP, “Safety”, nel 1998. L’EP esce in 500 copie, finanziato da un amico della band. Nel 1999, dopo lo scarso successo di “Safety” ma con una cerchia di ammiratori del circuito live che li sostengono, i Coldplay ci riprovano con un secondo EP, “Brothers & Sisters”. Sempre nel 1999, grazie alla fama raggiunta a livello amatoriale, firmano un contratto con l’etichetta Parlophone e pubblicano un terzo EP intitolato “The Blue Room Ep”. Finalmente il gruppo inizia a far parlare di sé a livello mainstream.

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GIUSY FERRERO

Giusy Ferrero

Giuseppina Gaetana Ferrer è nata a Palermo nel 1979, ma è cresciuta ed ancora vive ad Abbiategrasso, in provincia di Milano.
Sin da adolescente studia e si appassiona alla musica, dopo aver studiato pianoforte e chitarra prende anche qualche lezione di canto.

Nel 1993 la ragazza entra in un gruppo rockettaro con cui gira diversi locali dei dintorni e comincia a scrivere alcuni brani.
Bisogna aspettare il 2005 perché la cantante pubblichi il suo primo singolo con il nome Gaetana, si chiama “Il party: un vivace messaggio di pace, uguaglianza e libertà”.

Ecco che si delinea e si conferma lo stile introspettivo dell’artista, con vaneggiamenti dark nel fondo.
Per altri brani la ragazza sceglie di affidarsi a myspace, dove pubblica Senza promesse, L’incantatore, Il vento, Pensieri e Pareti tacete.
In questo periodo si cimenta anche nella scrittura di un romanzo che però al momento è ancora nel cassetto, ed intanto lavora come cassiera in un supermercato per mantenersi.

La svolta arriva nel 2008, quando viene scelta dal televoto per partecipare alla prima edizione di X Factor, Giusy canta Remedios, un brano di Gabriella Ferri, che gli vale l’ingresso in trasmissione.
Durante il programma la cantante dà prova di sé cantando brani di svariati stili ed epoche, rivisitate ed adattate alla sua voce calda e forte da contralto. C’è ancora oggi chi rivede nel suo timbro sonoro la Winehouse dei tempi migliori.

Durante la trasmissione ha l’onore di duettare con Loredana Bertè, nel suo E la luna bussò. Poi, quando in finale le chiedono di portare un brano inedito Giusy sceglie Non ti scordar mai di me, scritta per lei da Roberto Casalino con la collaborazione di Tiziano Ferro. Arriva al secondo posto, dietro gli Aram Quartet
E’ un successo immediato, su iTunes, nel cd della Sony BMG con tutti gli inediti dei finalisti.

Nella Top Digital Download Fimi e addirittura nella Singles Top 100 in Svizzera[4]. Diventa doppio disco di platino e arriva anche in SPAGNA; Francia e Grecia. Leggi tutto…

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BEN HARPER

Ben Harper

Ben Harper, registrato all’anagrafe con il suo nome completo, Ben Jamin Chase Harper, originario della piccola e noiosa cittadina di Claremont, passa la sua infanzia e la prima adolescenza nel negozio di strumenti musicali dei nonni materni, i signori Charles e Dorothy Chase. (Il negozio, chiamato “Folk Music Center”, appartiene ancora alla sua famiglia ed è attualmente gestito dalla madre di Harper, Ellen Chase-Verdries.) E’ qui che, attratto dagli strumenti e guidato dalla sua innata propensione alla musica, inizia a suonare di tutto, affezionandosi in maniera particolare alla chitarra.

Harper diventa un provetto chitarrista, specializzato nel suonare la cosiddetta “lap steel guitar”, un tipo particolare di chitarra che va suonata con un apposito “slide”. La chiamata verso la composizione di pezzi propri arriva prestissimo: nel 1992 registra insieme ad un amico chitarrista, Tom Freund, un LP intitolato “Pleasure and Pain”. Il riscontro non è eccezionale (se paragonato al successo globale che di li a poco farà conoscere Harper praticamente ovunque) ma la critica scrive buone recensioni e questo permette al musicista e compositore di essere notato da alcuni talent-scout.

Presto arriva una proposta per un contratto discografico da parte della nota etichetta “Virgin Records”. Harper entra in sala di registrazione e ne esce nel 1994 con il suo primo album ufficiale, intitolato “Welcome to the Cruel World”. Da questo punto in poi Ben Harper, coadiuvato da un gruppo ristretto di fidati musicisti, pubblicherà numerosi album, uno migliore dell’altro.

Nel 1995 esce nei negozi il secondo lavoro di Harper, intitolato “Fight for Your Mind”, sicuramente lontano dall’album di debutto per temi e profondità. Oltre a mostrare la sua versatilità e la sua creatività in campo musicale, questo disco apporta una novità che accompagnerà il cantante per molto tempo: l’impegno politico. E’ proprio in “Fight for Your Mind” che Ben Harper presenta al suo pubblico, in via ufficiale, i suoi musicisti, “The Innocent Criminals”, cioé Juan Nelson, al basso, Leon Mobley, alle percussioni, e Oliver Charles, alla batteria.

Due anni dopo, nel 1997, è la volta di “The Will to Live”, nel quale la formazione subisce delle modifiche: David Leach passa alle percussioni e Dean Butterworth alla batteria. Dopo l’uscita di “The Will to Live”, Ben Harper ed i suoi “Innocent Criminals” trascorrono quasi due anni in giro per il mondo in una tournée impegnativa ma ricca di risultati e soddisfazioni. In questo periodo il musicista e la sua band suonano con personaggi e gruppi del calibro di R.E.M., Pearl Jam, Radiohead, The Fugees, A Tribe Called Quest, Gov’t Mule, Beth Orton e John Lee Hooker.

Nel 1999, a conclusione di questo periodo di incessante attività, Ben Harper & The Innocent Criminals (nome ufficiale della sua band) pubblicano un nuovo disco di inediti “Burn to Shine”. I singoli “Steal My Kisses” e “Suzie Blue” conquistano il pubblico di massa e scalano le hit parade. Nel 2001, mentre il gruppo è impegnato nella tournée promozionale di “Burn to Shine”, esce nei negozi un doppio LP di esibizioni live, “Live from Mars”, in cui, oltre alle canzoni del gruppo riproposte con variazioni degne di nota durante gli show dal vivo, sono presenti improvvisazioni e cover di canzoni famose come “Drugs Don’t Work” dei Verve e “Whole Lotta Love” dei Led Zeppelin. Leggi tutto…

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ELISA

Elisa

Elisa Toffoli, in arte semplicemente Elisa, nasce a Trieste il 19 Dicembre 1977. Con più di 10 anni di carriera alle spalle, nonostante la giovane età, Elisa è una della cantanti italiane più apprezzate, non solo nel nostro Paese ma anche all’estero.

La popolarità di massa la raggiunge con il pezzo in italiano “Luce”, grazie al quale vince l’edizione del Festival di Sanremo del 2001, ma la sua carriera inizia molto prima. A 19 anni pubblica il suo album d’esordio, “Pipes & Flower”.

La maggior parte dei testi scritti da Elisa sono in inglese anche se, soprattutto negli ultimi anni, si sono moltiplicati gli “esperimenti” della cantante in lingua italiana.

Nel 2000 esce nei negozi il suo secondo album, “Asile’s World” mentre nel 2001, dopo la vittoria a Sanremo, Elisa pubblica “Then Comes the Sun”. Da questo album viene estratta la hit “Heaven Out of Hell”, scelta poi come colonna sonora per il film “Casomai”. Al videoclip di questo brano, diretto dal regista della pellicola, Alessandro D’Alatri, prendono parte Fabio Volo e Stefania Rocca oltre alla coppia di pattinatori formata da Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio, campioni del mondo di pattinaggio sul ghiaccio.

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JEFF BUCKLEY

Jeff Buckley

Jeffrey Scott Buckley, meglio conosciuto semplicemente con il nome Jeff Buckley, nasce ad Anaheim, Orange County, in California, il 17 Novembre del 1966. Cantautore e chitarrista di straordinario talento, è figlio del cantante Tim Buckley e dalla violoncellista Mary Guibert. Il padre di Jeff lascia la madre quando lui è molto piccolo per seguire i suoi sogni di gloria nel mondo della musica. Tim Buckley parte, infatti, alla volta di New York per trovare lavoro e dedicarsi completamente alla musica. La madre di Jeff, Mary, si risposa quasi immediatamente con Ron Moorhead.

Jeff impara a suonare la chitarra da piccolissimo, quando ha circa sei anni, e da allora non se ne separerà mai più. La chitarra diventa il suo grande amore e per coltivare questa sua passione innata decide di frequentare il “Guitar Institute of Technology” di Los Angeles. Jeff si diploma presso questo Istituto nel 1985. Nonostante il trauma subito dopo l’abbandono del padre, all’età di tredici anni il giovane Jeff sceglie come suo nome d’arte il suo primo nome accompagnato dal cognome del padre, diventa per tutti Jeff Buckley.

Jeff inizia a comporre dei pezzi: scrive e canta delle canzoni originalissime e dotate di una sorprendente profondità. Ben presto viene notato da  Hal Willner, un produttore musicale che, impressionato dalla sua maturità artistica, gli propone di esibirsi alla manifestazione chiamata “Greetings from Tim Buckley” presso la St. Ann’s Church di New York.

Dopo questa prima esperienza newyorchese, Jeff prepara la valigia con il proposito di trasferirsi proprio a New York, città in fermento e ricca di buone occasioni. Questa è una fase fondamentale della carriera di Jeff Buckley perché a New York conosce il chitarrista Gary Lucas. Lucas, già collaboratore di Frank Zappa, lo invita a prendere parte ad un progetto di sua ideazione, i “Gods & Monsters”, un gruppo di genere rock-blues con formazione variabile. Con la collaborazione di Gary Lucas, Jeff Buckley compone due perle come “Mojo Pin” e “Grace”, brani che sin da subito dimostrano la completezza e la maturità di un cantautore appena agli esordi.

Il percorso musicale di Buckley si avvia verso la grande occasione. Jeff con la collaborazione del chitarrista Steve Berkowitz, che si occupa del mixaggio, incide il suo primo disco, un EP intitolato “Live at Sin-é”, pubblicato nell’Agosto del 1993. Il titolo si riferisce al “Sin-é”, un locale nel quale il cantautore era solito suonare agli inizi. Proprio Steve Berkowitz lo introdurrà nel mondo della grande discografia. Nel 1992, infatti, grazie alle ottime referenze presentate dall’amico, Jeff ottiene un contratto con l’etichetta discografica “Columbia Records”.

Jeff parte per un tour negli Stati Uniti ed in Europa dove suona, tra gli applausi e l’entusiasmo di critica e pubblico, in Inghilterra, in Olanda ed in Francia. Subito dopo la tournée, Buckley si chiude nello studio di registrazione e nel 1994 pubblica il suo capolavoro, “Grace”. L’album è ancora oggi considerato uno dei migliori dischi di tutti i tempi. “Grace” ha ottenuto numerosi premi di alto livello tra i quali il “Gran Prix International Du Disque dell’Academie Charles CROS”.

Suonando i pezzi di “Grace” parte per un nuovo tour che lo porta anche in Italia. Gli show nella penisola sono tre: il 16 settembre 1994 a Milano, il 17 febbraio 1995 a Cesena e il 15 luglio 1995 a Correggio. In quest’ultima data sembra esserci lo zampino di Luciano Ligabue che lo richiede instancabilmente fino ad ottenere questa esibizione nella sua città, Correggio.

Nei due anni successivi Jeff torna di nuovo in studio con il proposito di comporre nuovi pezzi. “My sweetheart the drunk” è il titolo pensato per il secondo lavoro che, però, non vedrà mai la luce. Buckley non riesce a comporre e a trovare soddisfazione in quello che lui ed i suoi musicisti producono. Alla fine di un periodo infertile, Jeff manda via i suoi musicisti, chiedendo di essere lasciato da solo a Memphis per lavorare in concentrazione e solitudine ai nuovi brani.

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LED ZEPPELIN

Led Zeppelin

I Led Zeppelin sono una di quelle band che, nonostante il trascorrere del tempo e degli anni, nonostante il rinnovamento continuo dei gusti musicali delle nuove generazioni e nonostante l’assenza di nuovi dischi di inediti pubblicati, continua a rimanere nel cuore degli ammiratori di tutte le età. Nati nel 1968, hanno continuato a riscuotere successi e a vendere album in tutto il mondo: si stima che i Led Zeppelin, dagli esordi ad oggi, abbiano venduto più di 300 milioni di dischi.

VH1 li ha definiti “il più importante gruppo di sempre della scena hard rock” ed un sondaggio ha incoronato il leader della band, Robert Plant, come il frontman più carismatico di tutti i tempi. Per successo commerciale sono in terza posizione dopo due “mostri sacri” della storia della musica: i Beatles e i Queen. Il gruppo, dopo la pubblicazione di ben nove album di inediti (senza contare le numerose raccolte, le ristampe, i live, i dvd musicali, etc.),  si è sciolto nel 1980 a seguito della morte del loro batterista storico, John Bonham.

La storia dei Led Zeppelin prende avvio alla fine degli anni ‘60: Jimmy Page, musicista e chitarrista dal talento fuori dal comune, nel 1966 entra a far parte degli “Yardbirds”. Per una serie di coincidenze la band perde il cantante e, mentre è alla ricerca di una nuova voce, Page si imbatte in Robert Plant, che accetta la proposta di cantare negli Yardbirds. E’ proprio Plant a suggerire di ingaggiare un bravo batterista che aveva conosciuto in precedenza, John Bonham.  John Paul Jones è l’ultimo membro ad entrare nel gruppo: seguendo il consiglio di sua moglie, infatti, si propone e viene subito assunto per le sue doti musicali.

A questo punto la formazione dei futuri Led Zeppelin è completata. Gli Yardbirds partono per un breve tournée in Scandinavia al termine della quale decidono di cambiare nome in “Lead Zeppelin”, in seguito modificato in “Led Zeppelin” per evitare errori di pronuncia. Il nome è una sorta di gioco di parole tratto da un modo di dire inglese basato su un ossimoro tra qualcosa di pesante e qualcosa di leggero (”lead balloon”).

Il 12 Gennaio del 1969 esce nei negozi l’album d’esordio del gruppo, intitolato semplicemente “Led Zeppelin”. Robert Plant spiegherà così il sound di questo primo disco: il suono che sentivo uscire da quelle casse, mentre cantavo, era di gran lunga meglio di qualsiasi figa d’Inghilterra.

Era così sessuale, osceno, aveva così tanto potere… era devastante”. Lo stesso anno, sempre nel 1969, esce anche il secondo album dei Led Zeppelin, intitolato “Led Zeppelin II”. Dopo un tour emozionante e una serie di concerti ricchi di improvvisazioni e lunghi anche fino a quattro ore, il gruppo si prende una pausa per dedicarsi alla scrittura e poi alla registrazioni dei nuovi pezzi. “Led Zeppelin III” viene pubblicato nel 1970. Leggi tutto…

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BAUSTELLE

Baustelle

I Baustelle (termine tedesco che può essere tradotto come “lavori in corso” o “cantiere”) sono un gruppo toscano che ha iniziato a riscuotere un discreto successo negli ultimi anni grazie a diversi singoli orecchiabili come “Love Affair” del 2003, “Arriva lo Ye-Ye” del 2004 e “Charlie fa surf” del 2008. In realtà la band si è fatta notare soprattutto per uno spiccato spirito ‘alternative’, nonostante varie incursioni nel panorama italiano più tradizionalmente “pop”, come nel caso della collaborazione con Irene Grandi per la scrittura del testo di “Bruci la città” (canzone regina d’incassi del 2007 scritta dal leader del gruppo, Francesco Bianconi).

L’esordio discografico, dopo una serie di tentativi falliti contornati dall’uscita di alcuni demo, arriva nel 2000 con l’album “Sussidiario Illustrato della Giovinezza”. Con questo lavoro ottengono il premio per il “Miglior disco italiano d’esordio” da Musica & Dischi ed il premio “Fuori dal Mucchio” assegnato da ‘Il Mucchio Selvaggio’. In un crescendo di Leggi tutto…

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