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BEN HARPER

Ben Harper

Ben Harper, registrato all’anagrafe con il suo nome completo, Ben Jamin Chase Harper, originario della piccola e noiosa cittadina di Claremont, passa la sua infanzia e la prima adolescenza nel negozio di strumenti musicali dei nonni materni, i signori Charles e Dorothy Chase. (Il negozio, chiamato “Folk Music Center”, appartiene ancora alla sua famiglia ed è attualmente gestito dalla madre di Harper, Ellen Chase-Verdries.) E’ qui che, attratto dagli strumenti e guidato dalla sua innata propensione alla musica, inizia a suonare di tutto, affezionandosi in maniera particolare alla chitarra.

Harper diventa un provetto chitarrista, specializzato nel suonare la cosiddetta “lap steel guitar”, un tipo particolare di chitarra che va suonata con un apposito “slide”. La chiamata verso la composizione di pezzi propri arriva prestissimo: nel 1992 registra insieme ad un amico chitarrista, Tom Freund, un LP intitolato “Pleasure and Pain”. Il riscontro non è eccezionale (se paragonato al successo globale che di li a poco farà conoscere Harper praticamente ovunque) ma la critica scrive buone recensioni e questo permette al musicista e compositore di essere notato da alcuni talent-scout.

Presto arriva una proposta per un contratto discografico da parte della nota etichetta “Virgin Records”. Harper entra in sala di registrazione e ne esce nel 1994 con il suo primo album ufficiale, intitolato “Welcome to the Cruel World”. Da questo punto in poi Ben Harper, coadiuvato da un gruppo ristretto di fidati musicisti, pubblicherà numerosi album, uno migliore dell’altro.

Nel 1995 esce nei negozi il secondo lavoro di Harper, intitolato “Fight for Your Mind”, sicuramente lontano dall’album di debutto per temi e profondità. Oltre a mostrare la sua versatilità e la sua creatività in campo musicale, questo disco apporta una novità che accompagnerà il cantante per molto tempo: l’impegno politico. E’ proprio in “Fight for Your Mind” che Ben Harper presenta al suo pubblico, in via ufficiale, i suoi musicisti, “The Innocent Criminals”, cioé Juan Nelson, al basso, Leon Mobley, alle percussioni, e Oliver Charles, alla batteria.

Due anni dopo, nel 1997, è la volta di “The Will to Live”, nel quale la formazione subisce delle modifiche: David Leach passa alle percussioni e Dean Butterworth alla batteria. Dopo l’uscita di “The Will to Live”, Ben Harper ed i suoi “Innocent Criminals” trascorrono quasi due anni in giro per il mondo in una tournée impegnativa ma ricca di risultati e soddisfazioni. In questo periodo il musicista e la sua band suonano con personaggi e gruppi del calibro di R.E.M., Pearl Jam, Radiohead, The Fugees, A Tribe Called Quest, Gov’t Mule, Beth Orton e John Lee Hooker.

Nel 1999, a conclusione di questo periodo di incessante attività, Ben Harper & The Innocent Criminals (nome ufficiale della sua band) pubblicano un nuovo disco di inediti “Burn to Shine”. I singoli “Steal My Kisses” e “Suzie Blue” conquistano il pubblico di massa e scalano le hit parade. Nel 2001, mentre il gruppo è impegnato nella tournée promozionale di “Burn to Shine”, esce nei negozi un doppio LP di esibizioni live, “Live from Mars”, in cui, oltre alle canzoni del gruppo riproposte con variazioni degne di nota durante gli show dal vivo, sono presenti improvvisazioni e cover di canzoni famose come “Drugs Don’t Work” dei Verve e “Whole Lotta Love” dei Led Zeppelin.

Nel 2003, dopo 2 anni di attesa, esce “Diamonds on the Inside”, con la partecipazione speciale di Ladysmith Black Mambazo. Il tour successivo alla pubblicazione dell’album presenta alcune variazioni della formazione degli Innocent Criminals con Jason Yates alle tastiere e Marc Ford, già musicista nei Black Crowes, alla chitarra. Inoltre non partecipano alla registrazione dell’album né Dean Butterworth né David Leach. In aggiunta, a differenza di quanto accaduto per i lavori precedenti, il disco porta la sola dicitura “Ben Harper” e non “Ben Harper & The Innocent Criminals”.

Nell’ottobre del 2004, Ben mantiene vivo e partecipativo il suo impegno politico, legando il suo nome alla campagna “Vote for Change” organizzata da Moveon.org per spronare gli abitanti degli Stati indecisi sul voto, detti “swing States”, a prendere una posizione, esercitando il proprio diritto al voto per le elezioni presidenziali degli Stati Uniti d’America dell’anno 2004. Inoltre il musicista partecipa a diversi progetti esterni a “Ben Harper & The Innocent Criminals”: collabora con “The Blind Boys of Alabama” per la registrazione di un album di gospel, intitolato “There Will Be a Light”, che vincerà addirittura un Grammy Award.

Oltre alle registrazioni, Harper prende parte al tour successivo con The Blind Boys of Alabama: dal concerto, tenuto all’Apollo Theatre di Harlem, saranno in seguito tratti un disco live e un Dvd. Il disco dal vivo ed il Dvd escono nel 2005 con il titolo di “Live at the Apollo”.

Tra l’autunno e l’inverno del 2005 Ben Harper, impegnato tra l’altro in una serie di concerti in piccoli club, registra un nuovo lavoro che viene pubblicato ufficialmente nel mese di Marzo del 2006. Il titolo di questo doppio CD è “Both Sides of the Gun”.

Nel frattempo Ben Harper sposa Laura Dern, attrice, con cui faceva coppia fissa da anni: il matrimonio viene celebrato il 23 dicembre del 2005 a Los Angeles. La coppia ha due figli, Ellery Walker e Jaya, di 6 e 3 anni. Questo è stato il secondo matrimonio di Harper: dal primo, con la ormai ex-moglie Joanna, il musicista ha avuto altri due figli, Charles Jr. ed Harris, nati rispettivamente nel 1996 e nel 1999.

Nel 2007 Harper collabora con Jovanotti nel brano “Fango”, in cui suona la chitarra. L’anno successivo partecipa al “Festival di Sanremo” come ospite.

Nel Marzo del 2009 è uscito l’ultimo lavoro in studio del cantante, intitolato “White lies for dark times”, accompagnato dal gruppo “Relentless7″, con Jason Mozersky, alla chitarra, Jordan Richardson, alla batteria, e Jesse Ingalls, al basso.

Oltre alle numerose collaborazioni e all’apparizione come pianista in un film di David Lynch (di cui la moglie era protagonista), Harper ha pubblicato tre Dvd. Il primo è un documentario musicale intitolato “Pleasure + Pain”, diretto da Danny Clinch, che traccia le fasi salienti del tour seguito all’album “Burn to Shine”. Il secondo è “Live at the Hollywood Bowl”, esibizione completa della tappa all’Hollywood Bowl, parte del tour di “Diamonds on the Inside”.

L’ultimo Dvd è il già citato “Live at the Apollo”, registrazione in video del concerto del 12 Ottobre del 2004 con “The Blind Boys of Alabama”, tenuto presso l’Apollo Theatre di Harlem.

Discografia essenziale.

1992 – Pleasure and Pain
1994 – Welcome to the Cruel World
1995 – Fight for Your Mind
1997 – The Will to Live
1999 – Burn to Shine
2001 – Live from Mars
2003 – Diamonds on the Inside
2004 – There Will Be a Light
2005 – Live at the Apollo
2006 – Both Sides of the Gun
2007 – Lifeline
2007 – Live At Twist & Shout
2009 – White Lies For Dark Times

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