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LED ZEPPELIN

Led Zeppelin

I Led Zeppelin sono una di quelle band che, nonostante il trascorrere del tempo e degli anni, nonostante il rinnovamento continuo dei gusti musicali delle nuove generazioni e nonostante l’assenza di nuovi dischi di inediti pubblicati, continua a rimanere nel cuore degli ammiratori di tutte le età. Nati nel 1968, hanno continuato a riscuotere successi e a vendere album in tutto il mondo: si stima che i Led Zeppelin, dagli esordi ad oggi, abbiano venduto più di 300 milioni di dischi.

VH1 li ha definiti “il più importante gruppo di sempre della scena hard rock” ed un sondaggio ha incoronato il leader della band, Robert Plant, come il frontman più carismatico di tutti i tempi. Per successo commerciale sono in terza posizione dopo due “mostri sacri” della storia della musica: i Beatles e i Queen. Il gruppo, dopo la pubblicazione di ben nove album di inediti (senza contare le numerose raccolte, le ristampe, i live, i dvd musicali, etc.),  si è sciolto nel 1980 a seguito della morte del loro batterista storico, John Bonham.

La storia dei Led Zeppelin prende avvio alla fine degli anni ‘60: Jimmy Page, musicista e chitarrista dal talento fuori dal comune, nel 1966 entra a far parte degli “Yardbirds”. Per una serie di coincidenze la band perde il cantante e, mentre è alla ricerca di una nuova voce, Page si imbatte in Robert Plant, che accetta la proposta di cantare negli Yardbirds. E’ proprio Plant a suggerire di ingaggiare un bravo batterista che aveva conosciuto in precedenza, John Bonham.  John Paul Jones è l’ultimo membro ad entrare nel gruppo: seguendo il consiglio di sua moglie, infatti, si propone e viene subito assunto per le sue doti musicali.

A questo punto la formazione dei futuri Led Zeppelin è completata. Gli Yardbirds partono per un breve tournée in Scandinavia al termine della quale decidono di cambiare nome in “Lead Zeppelin”, in seguito modificato in “Led Zeppelin” per evitare errori di pronuncia. Il nome è una sorta di gioco di parole tratto da un modo di dire inglese basato su un ossimoro tra qualcosa di pesante e qualcosa di leggero (”lead balloon”).

Il 12 Gennaio del 1969 esce nei negozi l’album d’esordio del gruppo, intitolato semplicemente “Led Zeppelin”. Robert Plant spiegherà così il sound di questo primo disco: il suono che sentivo uscire da quelle casse, mentre cantavo, era di gran lunga meglio di qualsiasi figa d’Inghilterra.

Era così sessuale, osceno, aveva così tanto potere… era devastante”. Lo stesso anno, sempre nel 1969, esce anche il secondo album dei Led Zeppelin, intitolato “Led Zeppelin II”. Dopo un tour emozionante e una serie di concerti ricchi di improvvisazioni e lunghi anche fino a quattro ore, il gruppo si prende una pausa per dedicarsi alla scrittura e poi alla registrazioni dei nuovi pezzi. “Led Zeppelin III” viene pubblicato nel 1970.

L’anno successivo sarà, però, quello della maturità e del successo mondiale: nel 1971 esce il disco più apprezzato e più venduto dei Led Zeppelin: “Led Zeppelin IV”. Primo nelle chart inglesi e secondo in quelle americane, questo album è arrivato a vendere 23 milioni di dischi nei soli Stati Uniti.

Appena due anni dopo l’uscita di questo album eccezionale viene registrato un nuovo lavoro, “Houses of the Holy”, originariamente senza titolo (cosa già accaduta per “Led Zeppelin IV”). Gli anni successivi iniziano, però, a segnare un lento declino. Nel 1976 Robert Plant e la moglie rimangono gravemente feriti in un rovinoso incidente stradale, Plant è immobilizzato e non può camminare, quindi il tour viene interrotto. La pausa forzata obbliga i Led Zeppelin ad entrare di nuovo in studio di registrazione per far uscire a breve un nuovo lavoro, “Presence”, che, nonostante il successo commerciale viene criticato da molti.

Nel 1977 muore il figlio di Plant, notizia che sconvolse il cantante tanto da spingerlo quasi ad abbandonare il gruppo. E’ questo il periodo in cui cominciano a circolare voci sempre più insistenti su una maledizione del gruppo dovuta all’interesse di Plant per l’occulto e alla venerazione mostrata dai membri per il controverso Aleister Crowley. Nel 1980, dopo una serata brava condita da dosi elevatissime di alcool, Bonham, il batterista dei Led Zeppelin viene trovato morto soffocato dal suo stesso vomito.

Si dirà poi che il batterista aveva bevuto 40 bicchieri di vodka. Il 4 dicembre del 1980 viene diffuso un comunicato stampa ufficiale che annuncia lo scioglimento del gruppo: “Desideriamo rendere noto che la perdita del nostro caro amico ed il profondo senso di rispetto che nutriamo verso la sua famiglia ci hanno portato a decidere – in piena armonia tra noi ed il nostro manager – che non possiamo più continuare come eravamo”.

Così finisce la carriera di uno dei gruppi più importanti ed influenti della storia della musica. A seguito della morte del batterista molti saranno i progetti indipendenti dei tre membri superstiti, molte le collaborazioni con altri musicisti e molte le reunion in nome di cause benefiche (come il Live Aid) e di concerti celebrativi. Eppure il mito dei Led Zeppelin non tornerà mai a brillare come un tempo.

I Led Zeppelin sono Jimmy Page (chitarra), Robert Plant (voce e armonica), John Paul Jones (basso e tastiere) e John Bonham (batteria).

Discografia essenziale.

1969 – Led Zeppelin
1969 – Led Zeppelin II
1970 – Led Zeppelin III
1971 – Led Zeppelin IV
1973 – Houses of the Holy
1975 – Physical Graffiti
1976 – Presence
1976 – The Song Remains the Same (Live)
1979 – In Through the Out Door
1982 – Coda

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